A
Sezione A · 7 domande

Il consulto, in concreto.

  1. № 01

    Cosa ricevo, esattamente, in cambio dei 140€?

    Otto cose, una volta sola. Uno: un audit scritto del tuo profilo Tinder o Bumble — cinque cambiamenti precisi, con motivazione, riga per riga. Due: un audit fotografico — quali foto tenere, quali rifare, quale mettere come prima, perché. Tre: cinque messaggi di apertura scritti su misura sul tuo profilo, non template. Quattro: un piano operativo di trenta giorni — tre cose in chat, tre dal vivo, tre su di te. Cinque: un'ora di chiamata uno-a-uno con Alex, dedicata solo al tuo caso, non a un caso tipo. Sei: un report scritto a quattro mani, in cui lo psicologo del team rilegge il piano. Sette: follow-up WhatsApp per i trenta giorni successivi alla consegna, per risposte brevi su come stai applicando le cose. Otto: accesso a una community privata di uomini che stanno facendo lo stesso percorso — niente forum tossici, niente pickup.

    Tutto questo si esaurisce nel pagamento singolo da 140€. Non ci sono upsell, mensilità che partono dopo, suite premium da sbloccare.

  2. № 02

    Quanto dura, nel tempo, tutto questo?

    Dalla firma alla consegna passano cinque giorni lavorativi. In quei cinque giorni: si tiene l'ora di chiamata con Alex (il primo o secondo giorno), Alex scrive il materiale (giorno tre e quattro), Luca rilegge a freddo (giorno quattro), tu ricevi il pacchetto in PDF e WhatsApp il giorno cinque.

    Dopo la consegna si aprono i trenta giorni di follow-up via WhatsApp. Non è una chat aperta 24/7 — sono finestre di risposta a mano, di solito due-tre volte a settimana, in cui Alex risponde a domande operative brevi («cosa rispondo qui?», «mi conviene richiamare lunedì o giovedì?»). Al trentunesimo giorno la finestra si chiude.

  3. № 03

    Com'è fatta, davvero, l'ora di chiamata con Alex?

    Non è una sessione tipo. Alex arriva alla chiamata avendo già letto il modulo che hai compilato su /inizia, l'appunto di Fabio della prima chiamata, e — se ce l'hai messo — uno screenshot del tuo profilo Tinder. Quindi non spendi i primi quindici minuti a spiegargli chi sei.

    La struttura, in media: dieci minuti su dove sei ora (cosa hai provato, cosa ha funzionato, cosa no); venti minuti su la scena specifica che ti blocca (di solito una chat, un primo appuntamento, un'ex); quindici minuti su cosa farai lunedì mattina; quindici minuti finali, di domande tue.

    Si fa via piattaforma cifrata (Whereby), non Zoom. La chiamata non viene registrata, salvo che tu non lo chieda esplicitamente. Alex prende appunti a mano, scannerizzati il giorno dopo come parte del report scritto.

  4. № 04

    Che cos'è, esattamente, l'audit del profilo?

    È una lettura editoriale del tuo profilo da app — Tinder, Bumble, Hinge, raramente Bumble BFF o Feeld. Alex apre la tua app (in screen-share durante la chiamata, oppure su screenshot che ci mandi prima) e lo legge ad alta voce come l'avrebbe letto una donna della tua fascia di interesse: mercoledì sera, secondo bicchiere, dopo cena dai suoi.

    Da quella lettura escono cinque cambiamenti precisi: la prima foto, la bio, l'eventuale «prompt», una foto da togliere, una foto da rifare. Ogni cambiamento ha una riga di motivazione: «questa foto comunica X, e X è la cosa che fa scappare le donne di tipo Y, che è il tuo pubblico». Niente «sii più maschile», niente consigli generici.

  5. № 05

    Devo per forza rifare delle foto? Quanto mi costa?

    Quasi mai. Nove uomini su dieci hanno già, nel rullino, due o tre foto che — se messe nell'ordine giusto, ritagliate diversamente, scelte al posto delle attuali — risolvono il problema. L'audit fotografico, prima di chiederti di spendere soldi su un servizio esterno, lavora su quello che hai.

    Quando proprio serve una foto nuova, la richiesta è specifica («serve una mezza-figura in luce naturale, in un contesto sociale, non posato») e ti diamo due opzioni: chiedi a un amico con un buon telefono — costo zero — oppure prenoti un fotografo (a Milano ne abbiamo due che consigliamo: 180-260€). Non guadagniamo nulla da loro, non c'è affiliazione.

  6. № 06

    Cosa contiene, riga per riga, il piano di 30 giorni?

    È un PDF di sette-otto pagine, organizzato in tre colonne. La prima colonna è «in chat»: tre comportamenti precisi su come gestire le conversazioni che hai aperte adesso, come riaprire quelle che si sono spente, quando chiedere il numero. La seconda è «dal vivo»: tre comportamenti sul primo appuntamento — la scelta del posto, il timing del bacio, cosa fare nei primi quindici minuti. La terza è «su di te»: tre cose non-romantiche da sistemare in trenta giorni — il taglio di capelli, una vecchia conversazione da chiudere, una camera da rifare prima di portarci qualcuno.

    Ogni voce ha una data, non un «quando vuoi». Il piano è calibrato su la tua vita — se viaggi per lavoro, se hai un figlio nei weekend pari, se vai in palestra il mercoledì — non su una settimana ideale.

  7. № 07

    Cosa significa, in pratica, «report a quattro mani»?

    Significa che Alex non è l'unico che ti rilegge. Quando ha finito di scrivere il piano, manda gli appunti a Luca Tartaro — lo psicologo del team. Luca li legge a freddo, da fuori, con il mestiere di chi per dodici anni ha visto la stessa scena in studio: l'uomo che porta un problema di chat e in realtà ha un problema di lutto, di rabbia verso un genitore, di ansia generalizzata.

    Se Luca segnala qualcosa, succede una di due cose. Uno: Alex rivede il piano per non spingere su una leva fragile. Due (più raro): ti scriviamo dicendo che, secondo noi, ti conviene un'altra strada — e ti orientiamo verso uno psicoterapeuta, fuori da noi. In questo secondo caso non incassiamo l'ora di chiamata.

B
Sezione B · 5 domande

Prima chiamata e processo.

  1. № 08

    Devo per forza fare la chiamata gratuita prima del consulto?

    Sì. È una regola che ci siamo dati e di cui non facciamo eccezioni — nemmeno per amici, nemmeno per chi ci scrive «ho già deciso, paga e via». La ragione è semplice: non vendiamo il consulto a chi non dovrebbe prenderlo. La chiamata di trenta minuti con Fabio serve a questo, prima ancora che a te.

    La chiamata è gratuita, senza vincolo, e dura davvero trenta minuti. Non è una versione mascherata di una vendita.

  2. № 09

    Chi mi richiama dopo che ho compilato il modulo su /inizia?

    Ti scrive Fabio Mosca per email, in genere entro 24 ore lavorative, al massimo 48. Nell'email ti propone tre fasce orarie (mattina, pranzo, sera) nei tre-quattro giorni successivi. Ti ricontatta lui, non un assistente, non un automatico.

    Se in quattro giorni non trovi mai trenta minuti, te lo dice senza drammi: vuol dire che il momento non è questo, e ci risentiamo tra un mese.

  3. № 10

    Cosa mi chiederà Fabio, e cosa non mi chiederà?

    Ti chiederà quattro cose: dove sei adesso (cosa stai provando, su quali app, da quanto tempo); cosa hai già provato (corsi, libri, app premium, altri coach); la scena specifica che ti ha portato qui (una chat che è morta? un primo appuntamento che ti ha messo male? un'ex?); cosa speri di portarti a casa tra trenta giorni.

    Non ti chiederà dettagli sessuali, non ti chiederà di mostrare le chat in chiamata, non ti chiederà età o reddito. Se ti senti più comodo a parlare di una situazione in modo astratto, lo capisce e va bene così.

  4. № 11

    Posso dire di no, in fondo alla chiamata?

    Sì, e succede regolarmente — non è una rarità nostra ostentata. Circa quattro persone su dieci, dopo la chiamata gratuita, dicono «grazie, ci penso», e poi non comprano. Non ti scriveremo più, salvo che non sia tu a farti vivo.

    Allo stesso modo, possiamo dire di no noi: succede in un caso su sette circa, quando capiamo che il consulto non sarebbe la cosa giusta per te. In quel caso ti diciamo perché, e cosa secondo noi è la cosa giusta — di solito uno psicoterapeuta, raramente un coach diverso, raramente nessuno.

  5. № 12

    Quanto tempo passa tra la chiamata gratuita e il consulto vero?

    Dipende dall'agenda di Alex, e onestamente — al momento della scrittura di questa pagina — c'è una lista d'attesa di circa tre settimane. Se la chiamata gratuita la fai a metà mese, il consulto completo (l'ora con Alex più la consegna del materiale) cade nel mese successivo.

    Non acceleriamo per nessuno, nemmeno a pagamento aggiuntivo. È un limite che ci siamo dati per fare le cose bene.

C
Sezione C · 4 domande

Prezzo, pagamento, fatture.

  1. № 13

    Perché 140€? Da dove viene il prezzo?

    Da un calcolo, non da una sensazione di marketing. Un'ora di Alex (tariffa interna 70€/ora), più tre ore di scrittura del materiale (45€/ora), più un'ora di revisione di Luca (60€/ora), più trenta minuti di follow-up distribuiti in trenta giorni (25€/ora), meno una quota fissa di «accesso al mestiere» che abbiamo deciso di non fatturare. Esce 140€. È il prezzo che riteniamo onesto per quello che consegniamo.

    Sappiamo che esistono coach simili a 400€, 900€, 1.997€. La differenza la fa quello che facciamo dopo: noi non vendiamo un secondo prodotto. Per questo possiamo permetterci un prezzo d'ingresso basso.

  2. № 14

    Posso pagare a rate?

    A 140€ non offriamo rate — non avrebbe senso amministrativo, e sinceramente: se 140€ in un colpo sono un problema oggi, non è questo il momento di prendere il consulto. Aspetta due mesi, mettili da parte, e torna. Te lo diciamo con franchezza, non perché ce ne freghi del tuo budget — ma perché un consulto preso con il fiato corto rende male.

  3. № 15

    Mi rilasciate fattura? Posso scaricarla come spesa?

    Sì. Fatturiamo come Alex Leroy — P. IVA IT 12345678901. La fattura arriva in PDF entro 48 ore dal pagamento, intestata come preferisci (privato, partita IVA, società). Se sei una partita IVA e usi un commercialista, possiamo intestare la fattura come «attività di consulenza personale» — voce che, in Italia, è scaricabile sotto certe condizioni. Chiedi al tuo commercialista, non a noi: noi non siamo commercialisti.

  4. № 16

    Esiste un rimborso, se finisco il consulto e non sono soddisfatto?

    Sì, con una regola: la chiamiamo garanzia in trenta giorni. Se al trentesimo giorno — quando si chiude il follow-up WhatsApp — ci scrivi dicendo «ho applicato le cose e niente è cambiato», ti rimborsiamo il 100%, senza fare domande retoriche.

    Negli ultimi due anni ce l'hanno chiesto in tre. A due abbiamo rimborsato in giornata. Al terzo abbiamo proposto una seconda chiamata con Alex prima del rimborso, perché — leggendo i suoi messaggi WhatsApp — era evidente che non aveva applicato niente del piano. Ha accettato la chiamata, ha applicato, e a sessanta giorni ha scritto «lasciate stare, va tutto bene».

D
Sezione D · 6 domande

È giusto per me?

  1. № 17

    Per chi è pensato, davvero, il consulto?

    Uomini adulti — la finestra in cui lavoriamo bene va dai 28 ai 55 anni — che hanno già una vita costruita (lavoro, casa, qualcosa di simile a un equilibrio) e che, sul lato relazionale, sentono di essere fermi a un passaggio specifico. Tipicamente: tante uscite mediocri e nessuna seconda, oppure il contrario — relazioni lunghe che muoiono sempre nello stesso modo.

    Funzioniamo bene con uomini che leggono, nel senso letterale — perché il materiale che ti consegniamo è scritto. Funzioniamo bene con uomini che hanno provato altre strade prima di noi (un libro, un coach, una psicoterapia breve) e che adesso vogliono qualcosa di più chirurgico.

  2. № 18

    Per chi non è pensato? Quando ci dite di no?

    Diciamo di no, di solito, in tre situazioni. Uno: sei appena uscito da una storia lunga e stai cercando, nel consulto, una scorciatoia per «smettere di pensarci». In quel caso il problema non è la tua bio Tinder, è un lutto in corso — e la cosa giusta è uno psicoterapeuta. Due: hai un'ossessione su una persona specifica (un'ex, una collega, qualcuno che hai conosciuto e che adesso non ti risponde più). Anche qui, prima di noi, viene qualcun altro. Tre: hai meno di 25 anni e stai cercando di «risolvere» di colpo un'inesperienza che si risolve solo frequentando il mondo. A 22 anni i 140€ ci sembrano spesi male.

  3. № 19

    Devo essere «messo male» per venire, o posso prenderlo se sono già OK?

    Puoi prenderlo anche se sei già OK — è anzi il caso in cui funziona meglio. La metà degli uomini con cui lavoriamo bene non sono in crisi: sono in stallo. Hanno un lavoro buono, amici, qualche appuntamento ogni due mesi, niente di drammatico. Ma sanno che il loro 80% non sta diventando 100%, e vogliono capire dove perdono i venti punti.

    Per questo tipo di profilo il consulto è particolarmente efficace — perché non c'è del rumore emotivo da gestire prima, si va dritti sulle leve operative.

  4. № 20

    Funziona solo per chi è single? Posso prenderlo se sono in una storia?

    Funziona per single, e funziona — con un'altra forma — per uomini in coppia che stanno vivendo una crisi di desiderio (da una parte o dall'altra). Non lavoriamo invece con uomini che vogliono «migliorare» fuori da una coppia ufficiale, nel senso di prepararsi a tradire. È una scelta etica, non un giudizio: semplicemente, non siamo i giusti per quella domanda.

  5. № 21

    C'è un'età minima, un'età massima?

    Non per regola, ma nei fatti: sotto i 25 anni rifiutiamo quasi sempre, sopra i 60 prendiamo solo se la motivazione è precisa. Lavoriamo meglio sulla fascia 28–55, dove il consulto incontra esperienza pregressa sufficiente per essere applicato.

  6. № 22

    Lavorate solo con uomini etero? Posso venire se sono gay, bi, queer?

    Il materiale che produciamo è costruito sulla scena etero — perché è quella che Alex ha vissuto in vent'anni di sala, ed è quella in cui abbiamo dati e memoria sufficienti per essere precisi. Con uomini gay e bi facciamo il consulto solo se ci chiedi esplicitamente un'analisi sulla scena etero (per esempio, sei bi e ti serve lavorare su quella parte). Per il dating tra uomini ci sono professionisti che lo fanno meglio di noi, e siamo i primi a dirtelo.

E
Sezione E · 4 domande

Cosa non facciamo.

  1. № 23

    Vendete corsi, abbonamenti, pacchetti, una community premium?

    No, nessuna delle quattro cose. Non c'è un secondo prodotto da vendere dopo il consulto, non c'è una community a 200€/mese, non c'è un livello «Gold» o «Pro». La community privata di cui parliamo in homepage è compresa nei 140€, è gratuita per chi ha già fatto il consulto, e non si rinnova mai.

    È una scelta deliberata. Una volta che facciamo il consulto, l'unica cosa che possiamo ancora venderti è il silenzio: cioè smettere di interromperti, fidarci che applichi, e farci risentire solo se hai bisogno tu.

  2. № 24

    Insegnate tecniche di seduzione, «pickup», sequenze di messaggi?

    No. Il pickup — la cultura cresciuta a partire da The Game di Neil Strauss, vent'anni fa — si basa su due idee che, per noi, sono sbagliate sia tecnicamente che eticamente. Uno: che la seduzione sia un gioco a somma zero in cui «vinci» se ottieni un contatto. Due: che esista una sequenza di parole, gesti, frasi pre-scritte che funzioni a prescindere dall'altra persona.

    Quello che facciamo è l'opposto: una lettura del tuo profilo, della tua chat, del tuo primo appuntamento, sempre tarata su chi sei tu e chi è la donna davanti a te. Niente template, niente «routine», niente trucchi. Se cerchi quello, ci sono ancora persone su Internet che te lo vendono, ma non siamo noi.

  3. № 25

    Promettete risultati garantiti — tipo «un appuntamento in trenta giorni»?

    No. Chi te lo promette — e in Italia, su Instagram, c'è chi lo fa — o ti sta mentendo, o sta giocando con statistiche di base così alta che la promessa è quasi sempre vera. Promettere «un appuntamento in trenta giorni» a un uomo che ha già due match aperti è come promettere a un commerciale «venderai qualcosa nel prossimo mese». È un trucco retorico.

    Quello che possiamo promettere è di altro tipo: ti consegniamo un materiale di cui possiamo difendere ogni singola riga, scritto su misura, e — se a trenta giorni non ti ha portato nulla — ti rimborsiamo. È più onesto di un risultato «garantito» che, in realtà, non lo è mai.

  4. № 26

    Sostituite la psicoterapia? Posso usare voi al posto di uno psicologo?

    No, e questa è la risposta più importante della pagina. Non siamo terapia — non lo siamo per formazione, per durata, per metodo. Se stai attraversando una depressione, un disturbo d'ansia, un trauma, un lutto non elaborato, la cosa che ti serve è uno psicoterapeuta, non noi. Il consulto, in quel caso, è uno strumento sbagliato per il problema giusto.

    Per questo Luca è qui — non per fare terapia dentro il nostro lavoro, ma per dirci quando la cosa giusta è mandarti fuori. Se ci scrivi e Fabio o Luca leggono indicatori che vanno in quella direzione, ti diciamo di andare da un altro professionista. Lo facciamo anche dopo aver incassato la prima chiamata: in quel caso è gratis comunque, perché la prima chiamata è gratis.

F
Sezione F · 5 domande

Privacy, professionalità, dopo.

  1. № 27

    Come gestite la mia privacy? Chi vede i miei dati?

    I tuoi dati personali (nome, email, telefono) li vediamo solo noi tre — Alex, Fabio, Luca. Non sono in CRM, non sono in lista newsletter, non sono passati a partner commerciali. Stanno in un archivio cifrato di Proton, accessibile via due password che non sono le stesse per nessun'altra cosa.

    Il contenuto della chiamata — quello che racconti ad Alex — lo vedono Alex e Luca, niente altri. Gli appunti scritti vengono rinominati con un codice (non il tuo nome) appena sono digitalizzati. Né Fabio né nessun altro fuori dal team ha accesso a quel materiale.

  2. № 28

    Se vi chiedo di cancellare i miei dati, cosa succede?

    Cancelliamo tutto in sette giorni lavorativi. Tutto significa: la tua email, il tuo telefono, gli screenshot del profilo, gli appunti della chiamata, il PDF del piano, l'eventuale registrazione (se ce l'avevi chiesta). Ti mandiamo una conferma scritta quando è fatto. Resta solo l'obbligo di legge: la fattura (se c'è stata) la dobbiamo tenere dieci anni, ma è separata da tutto il resto e non contiene contenuti.

    Per chiedere la cancellazione: luca@alexleroy.coach con oggetto «cancellazione». Va a Luca, non a Fabio, di proposito — così la procedura è separata dalla parte commerciale.

  3. № 29

    Luca è davvero iscritto all'Ordine? Posso verificarlo?

    Sì. Luca Tartaro è iscritto all'Ordine degli Psicologi della Lombardia (OPL) con il numero 08442, dal 2013. Puoi verificarlo direttamente sul sito dell'Ordine, dove gli iscritti sono pubblici e cercabili per nome e cognome.

    La sua presenza qui dentro non è un'etichetta di marketing — è la ragione per cui possiamo definire questo lavoro professionale senza esagerare. Senza Luca, non avremmo questa pagina. Avremmo solo un coach simpatico.

  4. № 30

    Cosa succede dopo le quattro settimane di follow-up?

    Si chiude. Letteralmente: al trentunesimo giorno smettiamo di risponderti su WhatsApp, anche se ci scrivi. Lo facciamo perché — dopo trenta giorni di applicazione del piano — quello che ti serve non è più noi: ti serve un mese di vita tua, da solo, in cui le cose si depositano. Spesso è proprio in quel secondo mese che le cose cambiano davvero.

    Se al sessantesimo giorno hai una nuova domanda specifica, scrivi a Fabio e fissiamo un'altra chiamata breve — gratuita, di solito di quindici minuti — per capire se quello che ti manca è un altro pezzo di lavoro o se stai cercando di prolungare la dipendenza dal consulto.

  5. № 31

    Posso fare un secondo consulto, in futuro? E un terzo?

    Sì, ma in genere lo sconsigliamo prima di sei mesi. Un secondo consulto a distanza ravvicinata significa, quasi sempre, che il primo non è stato applicato — e in quel caso il problema non si risolve con altro materiale: si risolve tornando sul piano vecchio.

    A sei mesi-un anno di distanza, invece, un secondo consulto può avere senso — perché la persona davanti a noi è cambiata, e il materiale che ti consegniamo non è più lo stesso. È raro che succeda — una persona su dieci circa torna — ma quando succede è spesso il consulto più utile dei due.

Trentuno risposte. Una sola che manca.

Se hai una domanda
che non hai trovato qui,
facci una chiamata.

Trenta minuti, gratuiti, con Fabio. Le domande migliori che riceviamo sono quelle a cui non avevamo mai pensato — e in genere finiscono in questa pagina, alla prossima riedizione.