Non siamo un'agenzia, non siamo un team commerciale, non siamo un assistente virtuale che firma Sara alla fine delle email. Siamo quattro persone che si parlano, ognuna con un mestiere fatto prima di questo, e una ragione precisa per stare qui dentro. Sotto, in ordine, chi è Alex, chi è Frank, chi è Luca, chi è Fabio.
Alex Leroy
Maître di sala 2003–2022 · Fondatore del progetto dal 2022
Per vent'anni ha fatto il mestiere più ascoltato d'Italia senza che nessuno se ne accorgesse: il maître di sala in un quattro stelle del centro di Milano. È il posto in cui le donne — sedute al tavolo, davanti a un uomo che si è appena tolto la giacca — tolgono anche l'armatura, e raccontano cose che agli uomini non dicono mai.
Cosa le fa scegliere qualcuno. Cosa le fa scappare. Cosa, in chat, le ha già spinte a archiviare l'uscita prima ancora di mettersi il rossetto. Alex non era nessuno, in quelle scene — era il tavolo, l'acqua, le posate, il momento in cui passi a prendere il vino. Per questo gli dicevano tutto.
Il passaggio. Nel 2021 un cliente di vecchia data — uno che vedeva fallire un appuntamento dopo l'altro, sempre nello stesso ristorante, sempre con lo stesso copione — chiede ad Alex di fermarsi cinque minuti dopo la chiusura. «Tu le vedi vincere tutte le sere. Cosa stanno facendo gli uomini come me che le fanno perdere?» Quella conversazione, durata in piedi vicino al bancone fino alle due di notte, è il primo consulto. Senza nome, senza prezzo, senza idea che sarebbe diventato un mestiere.
Nel 2022 lascia la sala. Non per stanchezza — per chiarezza. In vent'anni aveva visto la stessa scena ripetersi: uomini in gamba, colti, generosi, che al primo bacio davano un esame in cui non erano mai stati esercitati. Donne adulte che lo dicevano sotto voce, mentre staccavano l'orecchino e lo posavano sul tavolo: «Mi piacerebbe, ma non così». Alex aveva un materiale che nessuno — né uno psicologo, né un coach americano in t-shirt — poteva avere. Vent'anni di osservazione, una donna alla volta.
Cosa fa oggi. Alex non insegna tecniche — non lo ha mai fatto e non lo farà mai. Quello che porta nel consulto è una cosa più semplice e più rara: il punto di vista del tavolo di fronte. Quando ti rilegge il profilo Tinder, lo legge come l'avrebbe letto Barbara, 47 anni, CEO, mercoledì sera, secondo bicchiere di rosso. Quando ti riscrive il messaggio di apertura, lo riscrive con la voce di Chiara, 34, avvocato, sabato pomeriggio, taxi verso casa. Non è teoria. È memoria di sala.
Perché solo un consulto. Perché Alex ha visto, in vent'anni, il danno delle community per uomini. Ha deciso che il suo lavoro è togliere la confusione, non venderla a rate. Una volta. Bene. Poi a casa.
- Mestiere precedente
- Maître di sala — 2003 / 2022
- Ore in sala
- ≈ 32 000 — vent'anni
- Lavora a
- Milano — online · IT / EN
- Email diretta
- alex@alexleroy.coach
Francesco Galvani
« Frank » · CEO Deep Marketing · Cattedra di Branding
Frank è la ragione per cui questo sito si legge come una rivista e non come una landing page. Ed è anche la ragione per cui questa rivista non scrive «sblocca il tuo potenziale» nemmeno per sbaglio.
Veronese di nascita, milanese per scelta. Ha cominciato in Luxottica, dentro la comunicazione corporate digitale di Ray-Ban — il suo nome è quello in calce al rifacimento del sito istituzionale che si portò a casa il Best Corporate Website europeo dell'Hallvarsson & Halvarsson Prize. Lo cita non per nostalgia ma per dire una cosa precisa: ha lavorato sulla brand di un'icona globale prima di mettersi a costruire la nostra.
Il passaggio. Nel 2019 fonda Deep Marketing. Cinque anni dopo è la prima agenzia in Italia per recensioni verificate Trustpilot, trenta professionisti, un metodo dichiaratamente scientifico applicato al marketing — numeri, controfattuali, A/B, niente hack e niente parole magiche. In parallelo: cattedra di Branding Strategy alla CAMA — Accademia del Marketing Digitale, sei saggi pubblicati con Lindau e Anteprima Edizioni, divulgazione su Quora dove per anni è stato il profilo italiano più letto della categoria.
Nel 2024 la Treccani lo cita nella voce sui fuffaguru — il termine entrato nel lessico italiano per indicare i ciarlatani del marketing su Instagram. È lì, esattamente lì, che si capisce perché Frank è in questo progetto e non in un altro: ha passato la carriera a costruire la differenza tra marketing scientifico e fuffa, e questo progetto è la stessa differenza applicata al coaching.
Cosa fa, qui dentro. Alex ha l'orecchio. Frank ha la voce. Tiene la direzione editoriale e l'identità di marca: decide perché si scrive consulto e non sessione, perché Anno IV e non 2026, perché si firma in calce e non in alto, perché la pagina ha questa griglia e questa cifra tipografica. Ogni parola, ogni spaziatura, ogni decisione di colore che leggi su queste pagine è una sua scelta, sostenuta da Alex. Con i clienti del consulto non parla quasi mai — lavora sotto la copertina, ed è esattamente lì che deve stare.
- Mestiere principale
- CEO Deep Marketing — dal 2019
- Cattedra
- Branding Strategy — CAMA, Milano
- Pubblicazioni
- 6 saggi — Lindau / Anteprima
- Citato in
- Treccani — voce «fuffaguru», 2024
- Email diretta
- frank@alexleroy.coach
Luca Tartaro
Psicologo OPL №08442 · Specialista relazioni e adultità
Luca è la ragione per cui, in questo progetto, nessuno vende coaching a chi avrebbe bisogno di un'altra strada. È un freno, non un ornamento.
Si è laureato a Bologna nel 2011, iscritto all'Ordine degli Psicologi della Lombardia (n. 08442) nel 2013, lavora in studio privato dal 2014. La sua area è quella delle relazioni di coppia in età adulta: rotture, riconquiste impossibili, ansia da prestazione affettiva, lutti relazionali. È lo specialista di quello che, da soli, non si riesce a sciogliere.
Cosa fa, qui dentro. Non parla con te nella prima chiamata. Non vende ore di terapia. Quello che fa è rileggere a freddo gli appunti del tuo consulto con Alex, prima che ti consegniamo il piano. Segnala se quello che hai portato — il modo in cui parli di un'ex, una frase ripetuta tre volte sulla tua ultima storia, un'urgenza sproporzionata sul «riprovarci adesso» — ha bisogno di un altro tipo di aiuto. In quel caso ti orientiamo fuori da noi, e non incassiamo il consulto.
È il pezzo del progetto di cui sentiamo meno bisogno di parlare, ed è quello che ci permette di dire — senza esagerare — che il consulto è professionale, non solo sentito.
- Iscrizione albo
- OPL — n. 08442 / 2013
- Studio privato
- Bologna — dal 2014
- Specializzazione
- Relazioni adulte — coppia, rotture
- Email diretta
- luca@alexleroy.coach
Fabio Mosca
Strategia & ascolto · 12 anni di vendita consultiva B2B
Fabio è la prima voce vera che senti, qui dentro. Trent'anni a fare vendita consultiva — l'arte di capire, in venti minuti di telefonata, se hai davanti la persona giusta o se le stai facendo perdere tempo.
Ha vissuto dodici anni in aziende di software B2B a Milano e Torino, negli ultimi cinque dei quali ha smesso di vendere e ha cominciato a qualificare: capire prima del contratto se c'erano le condizioni per farlo funzionare, e dire di no quando non c'erano. Quella stessa lente — disciplinata, gentile, mai aggressiva — è quella che ti arriva addosso durante la chiamata gratuita.
Cosa fa, qui dentro. Risponde alle email del modulo, tiene la chiamata gratuita di trenta minuti, decide insieme ad Alex se ha senso che ci sediamo davvero. Se non ci siamo, te lo dice in trenta secondi e ti orienta altrove — uno psicologo, un altro coach, niente. La sua promessa: zero pressione di vendita. Non è marketing, è una scelta editoriale del progetto.
- Mestiere precedente
- Vendita consultiva B2B — 12 anni
- Vive a
- Torino — online
- Tempo di risposta
- ≤ 48 ore — a mano
- Email diretta
- fabio@alexleroy.coach
Quattro persone, un consulto solo.
Se vuoi capire se è per te,
parla con Fabio.
Trenta minuti, gratuiti, senza vendita aggressiva. Lui è il primo filtro — e se non siamo i giusti, te lo dice in trenta secondi.
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